Piazza Armerina Restauro Villa del Casale

24 10 2008
Piazza Armerina

Piazza Armerina

Il delicato intervento di restauro sulla Villa romana del Casale di Piazza Armerina (En) si prepara alle battute finali, le più complicate, visto che dal 4 novembre cominceranno le operazioni di smontaggio dell’attuale copertura e la collocazione della nuova struttura ventilata con elementi in legno, rivestita da una lamina di rame preossidato, tale da non “disturbare” l’ambiente circostante. Per questo motivo la Villa sarà interdetta alle visite per quattro mesi, da novembre a febbraio. mercoledì alla Villa del Casale sono giunti i 400 partecipanti – restauratori, archeologi, esperti – che in questi giorni stanno partecipando alla decima Conferenza mondiale sui mosaici, in corso a Palermo. Si è trattato di una vera e propria presentazione ufficiale alla comunità scientifica internazionale. Erano presenti l’alto commissario Vittorio Sgarbi, il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli e il direttore dei lavori Guido Meli.

La Villa si presenta in ….veste completamente nuova: liberato innanzitutto l’ingesso e recuperata l’antica entrata, la struttura si eleva, libera, in tutto il suo splendore. I mosaici, poi, sembrano tornati alla vita, anche se mancano ancora gli ultimi passaggi. E stata già condotta una pre-pulitura e disinfestazione da alghe, batteri, funghi, muschi e licheni che proliferavano in maniera evidente sulle superfici musive, favorite dal microclima (di fatto un vero e proprio effetto serra) all’interno della villa. Quindi il preconsolidamento (preliminare alla pulitura definitiva dei mosaici), la rimozione delle stuccature e delle integrazioni in cemento, e il livellamento delle deformazioni localizzate delle tessere nelle ali nord e ovest del peristilio, in alcuni ambienti delle terme e dell’appartamento nord. Sono stati eliminati tutti quegli agenti (sali, incrostazioni, resine e materiali diversi usati in precedenti restauri) che danneggiavano i mosaici, alterandone la lettura, per passare poi al distacco di piccole porzioni di mosaico per intervenire – quasi un’operazione di microchirurgia, ancora in corso – sui ferri dei massetti armati ormai arrugginiti. Alla fine di tutte queste operazioni che elimineranno il degrado (ma un corretto monitoraggio e manutenzione nel corso degli anni futuri è d’obbligo), i mosaici torneranno a essere perfettamente visibili, per giunta “ravvivati” da un trattamento di ossalato di ammonio“, che tonifica e satura i pori, ma permetterà alle tessere musive di “respirare”.

Infine è stata annunciata una novità. “Si pensa infatti di sistemare delle pensiline con pannelli fotovoltaici lungo il viale che conduce alla Villa – spiega il direttore dei lavori Guido Meli -. L’energia prodotta e immagazzinata servirà ad illuminare ecologicamente la struttura, anche di notte”. L’alto commissario Sgarbi, invece, dichiara: “Non avrei mai creduto che alla Villa del Casale si potessero raggiungere questi risultati, che vanno molto al di là delle mie aspettative. I mosaici restaurati sono straordinari, commoventi, sono state sperimentate tecniche veramente all’avanguardia. Al pubblico sembrerà di entrare in una ‘casa privata’ comoda, morbida, illuminata in cui si ritorna la sera. Ma ogni casa ha bisogno di controllo e attenzione: vorrei chiedere alla Regione Sicilia di contrattualizzare almeno cinque restauratori che, una volta finiti i lavori, mensilmente ne curino la manutenzione“.


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